22 maggio 2012
17 maggio 2012
Il mercato russo degli ortaggi da serra
Le esportazioni di ortaggi di serra verso la Russia sono in costante aumento e compensano più che abbondantemente la scarsità di prodotti coltivati internamente. Nel periodo tra novembre e la prima metà di maggio la quota degli ortaggi freschi d’importazione raggiunge il 70% e per alcuni tipi di prodotti si arriva addirittura al 90 per cento.
Nel periodo autunno-inverno-primavera il 95% di pomodori freschi arriva dalla Turchia, dalla Spagna e dalla Cina. Le esportazioni di cetrioli verso la Russia sono decisamente inferiori a quelle di pomodori. E questo perché in Russia la coltivazione dei cetrioli è molto diffusa tra i proprietari di serre.
Secondo le statistiche dei Servizio delle dogane, nel 2010 la Russia ha importato tre milioni di tonnellate di ortaggi freschi, mentre nei primi 9 mesi del 2011 (l’ultimo dato disponibile) le importazioni hanno raggiunto i 3,4 milioni di tonnellate.
I maggiori esportatori di pomodori verso la Russia sono la Turchia, la Cina, l’Uzbekistan, Israele. Mentre i maggiori esportatori di cetrioli verso la Russia sono l’Iran, la Turchia, la Cina, l’Ucraina.
I prezzi al consumo degli ortaggi freschi nelle maggiori città della Russia sono molto più alti rispetto a quelli dei centri regionali. Nel periodo 2005-2010 il prezzo medio nel commercio al minuto degli ortaggi freschi da serra è aumentato di oltre 2,5 volte. I prezzi più alti si registrano nel periodo gennaio-aprile.
Fonte: Intesa24
Nel periodo autunno-inverno-primavera il 95% di pomodori freschi arriva dalla Turchia, dalla Spagna e dalla Cina. Le esportazioni di cetrioli verso la Russia sono decisamente inferiori a quelle di pomodori. E questo perché in Russia la coltivazione dei cetrioli è molto diffusa tra i proprietari di serre.
Secondo le statistiche dei Servizio delle dogane, nel 2010 la Russia ha importato tre milioni di tonnellate di ortaggi freschi, mentre nei primi 9 mesi del 2011 (l’ultimo dato disponibile) le importazioni hanno raggiunto i 3,4 milioni di tonnellate.
I maggiori esportatori di pomodori verso la Russia sono la Turchia, la Cina, l’Uzbekistan, Israele. Mentre i maggiori esportatori di cetrioli verso la Russia sono l’Iran, la Turchia, la Cina, l’Ucraina.
I prezzi al consumo degli ortaggi freschi nelle maggiori città della Russia sono molto più alti rispetto a quelli dei centri regionali. Nel periodo 2005-2010 il prezzo medio nel commercio al minuto degli ortaggi freschi da serra è aumentato di oltre 2,5 volte. I prezzi più alti si registrano nel periodo gennaio-aprile.
Fonte: Intesa24
10 maggio 2012
Accise doganali in Russia
Esportare in Russia, che dal 2009 fa parte dell'unione doganale con Bielorussia e Kazakstan, richiede anche la conoscenza di come il prezzo finale del proprio prodotto è influenzato da una serie di tasse ed imposte doganali.
I dazi di importazione variano a seconda della classe doganale e quindi categorie del prodotto. Bisogna anche aggiungere l'IVA doganale, generalmente pari al 18%. Infine, le dogane impongono un'ulteriore imposta doganale pari all'1.25%.
Per ricevere informazioni dettagliate circa la tassazione doganale russa, scrivete a info@consulenzarussia.it
7 maggio 2012
Riorganizzazione Unilever in Russia
La multinazionale Unilever cesserà la produzione di salse alimentari presso il proprio stabilimento Baltimor di Kolpino (San Pietroburgo), per spostarla presso il suo complesso alimentare nella regione di Tula; entro settembre dovrebbe completarsi il trasferimento dell’intera produzione di salse di pomodoro e ketchup, di marchi Baltimor e Calvé, con la chiusura completa della fabbrica sanpietroburghese.
Secondo Unilever, utili sinergie emergeranno dalla concentrazione a Tula di queste particolari produzioni, notevoli per l’intero mercato alimentare russo.
Fonte: U/I
Fonte: U/I
27 aprile 2012
Kesko nel settore alimentare al dettaglio russo
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