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16 ottobre 2010

Dati di mercato - mercato russo

Retail Market è una società che fornisce dati di mercato ed intelligence sul mercato russo al dettaglio e dei beni di consumo. Il monitoraggio del mercato riguarda essenzialmente tre aree: pricing, branding e retailing. Oltre a ciò, Retail Market fornisce servizi di consulenza on demand. I servizi offerti rappresentano dei tools indispensabili per quelle imprese che vogliono avvicinarsi e conoscere seriamente il proprio settore di riferimento in Russia, o che vogliono approfondirne la conoscenza attraverso dati di prima mano aggiornati e specifici.
Per ulteriori informazioni potete contattare Retail Market all'indirizzo e-mail:

14 ottobre 2010

Energia rinnovabile in Russia

L’imprenditoria chiede al Governo di accelerare l’elaborazione di una completa base normativa indispensabile per consentire lo sviluppo del comparto - In questo momento i due settori principali sono il fotovoltaico e l’eolico - La crescita dell’energia rinnovabile è appoggiato dal gruppo statale ‘Rosnano’ - Attualmente la quota delle energie rinnovabili raggiunge appena lo 0,4% della produzione totale di energia elettrica in Russia.

Come ha dichiarato Vekselberg, il magnate noto per il suo sostegno dei progetti in vari settori legati all’energia rinnovabile in Russia e all’estero, in particolare in Svizzera e in Italia, gli imprenditori russi partecipano attivamente all’elaborazione dell’insieme di leggi che possano favorire la crescita del comparto: “Si tratta non soltanto di energia solare, ma anche dell’energia eolica o quella che può essere prodotta dalle maree. Nonostante la Russia sia il Paese più ricco del mondo per le risorse di idrocarburi, l’importanza del settore dell’energia alternativa per l’economia nazionale aumenta di anno in anno”, ha sottolineato Vekselberg.
Il processo di elaborazione della base legale è stato avviato, ma il miliardario ha chiesto a Putin di sostenere e di patrocinare personalmente la stesura degli atti normativi e delle rispettive leggi. Da parte sua, come esempio positivo di sviluppo del mercato dell’energia rinnovabile, il premier Putin ha citato il progetto che “Renova” sta realizzando insieme al gruppo statale per le tecnologie nano ‘Rosnano’ a Novocheboksarsk, nella repubblica della Chuvashija, dove è stata costituita una joint venture sulla base della società svizzera ‘Oerlikon’, controllata da Vekselberg.
Fonte: Intesacsi

8 luglio 2010

Banca Intesa riposiziona il brand in Russia

Zao Banca Intesa ha iniziato le operazioni di rebranding sul mercato russo riconfermando l’interesse per il medesimo e la sua vocazione alla collaborazione con le imprese russe e italiane che lavorano in Russia; questo indirizzo fatto proprio dall’istituto bancario è stato ribadito, nel corso di un’intervista concessa ad un canale televisivo locale, anche dal presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli.

Il banchiere ha infatti parlato di una banca adesso diventata di tipo “universale” a seguito della fusione con Kmb Bank, specializzata nel banking retail, ma ha sottolineato anche a dispetto della crisi il continuato sostegno ai progetti competitivi delle aziende da parte di Zao Banca Intesa, che da qui in avanti guarderà ancora con più riguardo alle Pmi russe, il cui numero sta aumentando con grandi proporzioni.

La nuova “Banca Intesa” russa opererà nei servizi bancari corporate, retail, e nell’investment banking in alcune decine di regioni russe, e in una nota gli italiani avevano già ribadito che la fusione tra le due banche avrebbe creato un istituto “tra le maggiori banche regionali della Russia”.
Fonte: U/I

23 giugno 2010

La Russia è un'area strategica per l'Italia


In un discorso pronunciato di fronte ai soci del GIM, Zegna ha sottolineato l'importanza del mercato russo per le imprese italian e in particolare lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali con la Russia, “l’Italia è arrivata a essere il terzo fornitore:in Russia c’è la crema della crema delle aziende italiane, ma il numero è estremamente limitato: ci sono 400 imprese che dovrebbero aumentare almeno fino a 600”.
La parola dunque va alle piccole e medie imprese che purtroppo “finora hanno avuto uno spazio operativo molto ridotto, invece oggi dovremmo cercare di aiutarle e spingerle dall’Italia, affinché trovino fuori dai confini nazionali ed europei, quello che purtroppo il mercato interno non offre più”.
In Russia “c'è grande spazio” ma le aziende italiane devono “strutturarsi, potenziarsi”, su “un terreno comunque favorevole. Il bagaglio in termini di prodotti, di flessibilità, di innovazione, di creatività può far scoprire un mercato che potrebbe rivelarsi fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese”.
Uno dei problemi del mercato russo è la contraffazione e la notevole permeabilità rispetto alle esportazioni cinesi. “Si può combattere la contraffazione debellandone la produzione, ma è molto difficile perché nasce da laboratori di piccole aziende difficili da censire, individuare e combattere. Poi, probabilmente si potrebbe contrastare aumentando i controlli alle dogane e, Infine, sensibilizzando il consumatore”.
Nel loro piano economico quinquennale, ha ricordato poi Zegna, le autorità cinesi hanno enfatizzato la lotta alla contraffazione che potrebbe significare l’arrivo di uno tsunami di prodotti contraffatti in Russia, e ciò metterebbe ancora in difficoltà il produttore italiano.
La Russia per l’Italia, ha sottolineato Zegna, è una delle aree più importanti. La missione dell’impresa italiana in Russia dell’aprile 2009 con la partecipazione di oltre 500 aziende italiane è stato un segno molto forte dell’interesse, non soltanto delle grandi aziende, ma soprattutto da parte delle piccole e medie. Ma una missione di certo non basta, è importante la continuità. Bisogna anche dimostrare che l’importanza che si dà alla Russia viene poi mantenuta.


Fonte: Intesa/CSI

22 giugno 2010

Zuegg cresce in Russia


Secondo la stampa locale, l’azienda veronese Zuegg si attende dalle sue operazioni russe un giro d’affari di 30 milioni di euro entro il 2014 e il graduale potenziamento della produzione effettiva di frutta trasformata (frutta semilavorata e preparati per l’industria dolciaria e degli yogurt) presso lo stabilimento di Afanasovo, nel distretto di Maloyaroslavetsky della regione di Kaluga, la cui capacità è stata finora utilizzata soltanto per la metà ma che dovrà raggiungere i pieni livelli di 40 mila tonnellate annue (non confermate); soltanto parziale risulterebbe anche l’utilizzo di tutti i terreni sul sito a disposizione dell’azienda alimentare italiana.

Nella Federazione Russa intende in particolare fidelizzare i propri ingredienti presso la clientela più esigente, ed allargare la sua presenza all’interno delle migliori catene distributive; in precedenza Zuegg aveva già precisato che con lo stabilimento russo, rivolto principalmente ai grandi clienti locali di semilavorati di frutta per il settore dolciario e caseario, avrebbe in un momento successivo potuto raggiungere da Kaluga anche gli altri mercati dell’Europa orientale.
Fonte: U/I